Confermata, dulcis in fundo, anche per il 2011, la previsione di un generoso capitolo di spesa (25.000 euro) a favore delle attività sportive ovvero, di fatto, pressoché esclusivamente della squadra di calcio dell’Ordine.
L’ing.Percassi ha perorato, come ogni anno, con fervore la causa della squadra di calcio sottolineando, come sempre l’importanza dell’attività calcistica come momento aggregativo di una categoria troppo poco coesa, ma, diversamente dagli anni precedenti, anziché ringraziare per lo sforzo economico richiesto a tutti gli iscritti, quest’anno ha concluso la sua arringa esternando il “malcontento” dei giocatori “stanchi, per non dire offesi“ di dover sempre fornire giustificazioni.
Quello che i colleghi calciatori sembrano non voler comprendere è che ad essere in discussione non è la squadra in se, ma il suo finanziamento da parte dell’Ordine, a causa del quale ciascun iscritto è costretto a versare una quota d’iscrizione per spese che nulla hanno a che fare con l’Ordine e con la capacità impositiva tributaria che la legge gli attribuisce. Molto semplicemente, la squadra dovrebbe tenere fede all’impegno all’autofinanziamento che aveva assunto, proprio in sede di Assemblea Ordinaria un paio di anni orsono.
Il ruolo dell’Ordine impone un’etica comportamentale che non dovrebbe permettere questi esorbitanti esborsi che si profilano come vere e proprie sovvenzioni a favore della squadra di calcio: le risorse economiche potrebbero e dovrebbero essere impiegate in servizi a favore di tutti gli iscritti quali consulenze di settore, maggiori informazioni, agevolazioni alla partecipazione a corsi di aggiornamento etc.
Alcuni presenti in assemblea hanno tentato, come ogni anno, di tamponare l’emorragia di risorse da anni generata dalla febbre del calcio ma l’Assemblea ha respinto (solo 3 i favorevoli) sia la proposta di riconvertire il capitolo “Attività sportive ed aggregative” in “Consulenze tecniche agli iscritti” sia la proposta, avanzata da un consigliere, di ridurre di soli 5.000,00 euro il capitolo “Attività sportive ed aggregative” a favore del capitolo 14 “Riviste pubblicazioni e notiziario” (solo 4 i favorevoli).
Alla luce del risultato, davvero sconcertante, di queste due votazioni il dubbio sorge spontaneo: che l’Ordine di xxxxxx sia totalmente nel pallone?
NON HO PAROLE!

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