martedì 30 agosto 2011

A proposito di pallone...

Riporto quanto ricevuto a commento dell'assemblea ordinaria di un ordine provinciale degli ingegneri...

Confermata, dulcis in fundo, anche per il 2011, la previsione di un generoso capitolo di spesa (25.000 euro) a favore delle attività sportive ovvero, di fatto, pressoché esclusivamente della squadra di calcio dell’Ordine.
L’ing.Percassi ha perorato, come ogni anno, con fervore la causa della squadra di calcio sottolineando, come sempre l’importanza dell’attività calcistica come momento aggregativo di una categoria troppo poco coesa, ma, diversamente dagli anni precedenti, anziché ringraziare per lo sforzo economico richiesto a tutti gli iscritti, quest’anno ha concluso la sua arringa esternando il “malcontento” dei giocatori “stanchi, per non dire offesi“ di dover sempre fornire giustificazioni.
Quello che i colleghi calciatori sembrano non voler comprendere è che ad essere in discussione non è la squadra in se, ma il suo finanziamento da parte dell’Ordine, a causa del quale ciascun iscritto è costretto a versare una quota d’iscrizione per spese che nulla hanno a che fare con l’Ordine e con la capacità impositiva tributaria che la legge gli attribuisce. Molto semplicemente, la squadra dovrebbe tenere fede all’impegno all’autofinanziamento che aveva assunto, proprio in sede di Assemblea Ordinaria un paio di anni orsono.
Il ruolo dell’Ordine impone un’etica comportamentale che non dovrebbe permettere questi esorbitanti esborsi che si profilano come vere e proprie sovvenzioni a favore della squadra di calcio: le risorse economiche potrebbero e dovrebbero essere impiegate in servizi a favore di tutti gli iscritti quali consulenze di settore, maggiori informazioni, agevolazioni alla partecipazione a corsi di aggiornamento etc.
Alcuni presenti in assemblea hanno tentato, come ogni anno, di tamponare l’emorragia di risorse da anni generata dalla febbre del calcio ma l’Assemblea ha respinto (solo 3 i favorevoli) sia la proposta di riconvertire il capitolo “Attività sportive ed aggregative” in “Consulenze tecniche agli iscritti” sia la proposta, avanzata da un consigliere, di ridurre di soli 5.000,00 euro il capitolo “Attività sportive ed aggregative” a favore del capitolo 14 “Riviste pubblicazioni e notiziario” (solo 4 i favorevoli).
Alla luce del risultato, davvero sconcertante, di queste due votazioni il dubbio sorge spontaneo: che l’Ordine di xxxxxx sia totalmente nel pallone?

NON HO PAROLE!


giovedì 25 agosto 2011

Rasga-ègie

"Rasga-ègie" è un'espressione in dialetto che indica un uomo che tromba con donne più attempate di lui.
Ognuno di noi ha almeno un amico che potrebbe essere classificato come rasga-ègie, perchè il fascino della donna matura ha da sempre fatto presa sugli uomini ammaliandoli. Il mondo web di origine anglosassone è colmo di materiale riguardante le "MILF", versione fantasy e da sogno delle nostre vicine di casa vecchie brutte.
Numerosi sono i casi di legami, spesso poco duraturi, fra donne mature e baldi giovani. Pensiamo ad Antonella Clerici (39 anni) con Eddy Martens (26 anni), Madonna con i vari ballerini che le passano accanto... ma senza andare così lontano, devo dirvi che anche io ho un amico che è un rasga-ègie!
Ed è davvero convinto del suo ruolo che vive con grande entusiasmo.
"Le donne giovani non sono interessanti, non so di cosa parlare con loro" chiosa il mio amico di fronte all'osservazione sull'età delle donne che frequenta.
"Bla bla bla bla bla e bla" aggiunge per giustificare i suoi gusti...e forse per non fornirci importanti informazioni sul "come fare per...".
In effetti i gusti sono personali ed ognuno fa un po' come vuole; c'è chi è appassionato di ragazzine (come il noto sig. B di Arcore), chi di donne grasse, chi di donne mascoline, chi di quelle prosperose, chi di quelle alte, etc etc e non è certo mia intenzione esprimere giudizi sulle preferenze di ognuno.
Dico solo che è bello avere un amico al quale puoi dare del "rasga-ègie" sapendo che è vero e sapendo che non si offende del nomignolo affibiatogli.



mercoledì 17 agosto 2011

Almaza Cup e Anna Vania Mello

Che vacanze VIP che ho fatto! Uahahahaha.. ci sarebbe da ridere per ore su questa affermazione.
Comunque, come in ogni villaggio che si rispetti veniva fatto il torneo di beach volley. Di solito si trasforma nella saga del ping-pong, con tutti che cercano di gettare la palla convulsamente nell'altro campo, ignorando compagni, regole del gioco, leggi della fisica.
Ma dove ero io c'era anche la "Almaza CUP", una sorta di Chiampions' Leauge che si disputa settimanalmente fra i 3 villaggi turistici della spiaggia: Bravo Club, Going e Veraclub. Un torneo triangolare con partite uniche al 25. Così che ogni responsabile sport del villaggio fa la sua selezione di 6-8 giocatori per il prestigioso torneo.
Noi eravamo riusciti a mettere in piedi una squadra dignitosa; un paio di persone che sapevano ricevere e attaccare, un omone di più di 2 metri prestato dal basket che sapeva schiacciare la palla a terra senza saltare, un palleggiatore e due ragazze non male. La capacità era comunque quasi del tutto vanificata dal vento che soffiava costante a 20 km/h con qualche raffica giusto per peggiorare le cose.
Forti del nostro squadrone ci presentiamo all'appuntamento dell'Almaza cup.
La prima squadra che viene presentata è quella di Bravo Club: si intravede una tipa alta, fisico atletico da pallavolista, bionda. Oooopps. Ha tutta l'aria di una seria. Chiamano i nomi: lei risponde a "Vania". Scatta nel mio cervello una ricerca per nome "Vania" di tutte le pallavoliste di serie A con quel nome. Ecco il risultato della query: Vania Beccaria e (Anna) Vania Mello. OOOOoooopppssss! Parlo col mio vicino e gli dico che questa partita non pare essere una passeggiata. Rumors del capo anomatore confermano che trattasi di ex giocatrice di serie A e della nazionale. "Allora ce la metteremo tutta" penso.
Subito siamo noi contro di loro. Set in perfetta parità fino al 21. Ed è pure un set decente per la pallavolo! Poi prendiamo il comando delle operazioni e chiudiamo 25-21.
Partita contro la squadra Going senza storia e vinciamo facile: l'Almaza Cup è nostra!
Tornato a casa ho voluto sciogliere il nodo sulla "Vania". Stando alle foto che ho raccolto e comparandole con il ricordo della partita dovrebbe esssere Anna Vania Mello, anche se un piccolo dubbio che fosse l'altra Vania mi rimane.
Comunque è stato un piacere giocare e vincere contro di lei. Sono un mezzo rottame, ma l'altra metà è ancora buona! :)



martedì 16 agosto 2011

Stefano Belisari detto Elio

Venerdì 5 Agosto, ore 16.00 circa. Zona imbarchi aeroporto BGY, Bergamo.
Sto zuzzerellando fuori da un duty feee shop in attesa del mio volo per le vacanze. Attorno a me molta gente anch'essa che si ingegna ad occupare il tempo in attesa del volo.
Arriva con passo veloce un tipo, non proprio alto, scuro e peloso, con una mano sola tiene sulla spalla uno zaino informe. Ha pantaloni corti sopra il ginocchio e maglietta a tinta unita coordinata color sabbia-caco. I polpacci sono grossi, pelosi. Lo guardo in faccia. Poi lo riguardo subito dopo, è un flash. MA QUELLO E' ELIO di Elio e le Storie Tese, il mio complessino preferito!!
Non ci potevo credere. Seguo il suo incedere e vedo che si dirige lesto nei bagni. Ora capisco il motivo di tanta fretta. Felice dell'incontro casuale, prepararo il mio smartphone per farmi ritrarre in una foto con il mio beniamino di sempre per postarla su FB e in tutti i luoghi.
Attendo i tempi tecnici della toilette, quand'ecco che Elio ricompare sempre di buon passo. Lo chiamo. "Elio". Si gira e gli chiedo "Una fotina veloce?". Non rallenta nemmeno. Mi risponde con voce grave, quasi da post-sbornia "Ho l'aereo che parte..."
"Vabbè, allora buon viaggio" gli dico.
Ma era quasi un vaffancuore.
Sono rimasto come un teenager deluso, con il mio smartphone in mano.

mercoledì 3 agosto 2011

Mandingo, il segreto dei pornostar

Pensavo fosse frutto della fantasia malata di Elio e le storie tese ed invece qualche giorno fa un amico mi ha confermato con un simpatico aneddoto l'esistenza negli anni novanta dalla mitica pomata Mandingo.

A breve il racconto....

Non rimembro (ri-membro?) cosa Mandingo promettesse: aumentare le dimensioni del pene oppure migliorare prestazioni e durata nel rapporto sessuale o magari entrambe le cose; se qualcuno si ricorda potrebbe fornirci questa preziosa informazione nei commenti.

L'assistenza AVG è una merda!

Nient'altro da dire... se non qualche esempio veloce:

Cliente: Non va l'installazione da remoto
Avg: Usi l'installazione tramite file batch

Cliente: AVG fa crashare i server
Avg: Tranquillo lo sappiamo, disabiliti questo componente.
Cliente: Ma se non è nemmeno installato!

Cliente: La notifica di disinfezione automatica sparisce dallo schermo dopo pochi (nano)secondi, la gente manco si accorge che c'era un virus
Avg: Se toglie l'opzione di disinfezione automatica la notifica rimane sullo schermo a tempo indeterminato
Client: Ma dai che bello! Così l'utente può decidere di eseguire il file infetto...

Cliente: Da qualche giorno AVG 9 (n.d.r ancora pienamente supportato) continua a generare finestre di errore
Avg: Installi AVG 2011

martedì 2 agosto 2011

E' martedì e la sveglia è suonata!

Oggi constato con piacere e un po' di sorpresa che pur essendo martedì la sveglia del mio amico è suonata.
Probabilmente avrà fatto l'upgrade all'ultima versione del firmware dei suoi NOKIA!

lunedì 1 agosto 2011

Robe da pazzi

Torno da una settimana di ferie rilassante anche se molto acquosa.
Pensavo ad una settimana di pace relativa in attesa di partire nuovamente: invece no. Una grana grande, un'incazzatura ancora più grande e il beneficio delle ferie che svanisce in 10 minuti.
Chiederò il rimborso delle spese della vacanza a chi ha generato tutto 'sto caos...